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CONTRO IL CONFUSIONISMO
Nota: le
frasi in blu sono commenti del relatore.
(La prima cosa che faremo sarà leggere questa pagina: "Contro
il confusionismo" è la rielaborazione di un articolo
che Agustí Chalaux redasse nell'anno 1982. Lui usava un linguaggio
difficile da seguire se no lo conoscevi a fondo e ciò che
ho fatto io è stato prendere delle frasi sue e riscriverlo.)
Nuotare contro corrente depurando, uno a uno, tutti
i concetti. Andare contro il confusionismo di ogni tempo di ignoranza,
di ignominia, di malizia
è un'opera di tenacia lunga
e paziente (Queste sono parole testuali di
Agustí Chalaux.). Agustí Chalaux e Lluís
M. Xirinacs vi dedicarono con tutto il cuore, l'anima e l'intendimento
gran parte della loro vita (Ed evidentemente
non solo loro e, a questo proposito, voglio citare Salvador Espriu
e molti altri, che si sono dedicati a recuperare il significato
delle parole.).
I sofisti di turno sono in agguato e difendono, con tiro destro,
l'ortodossia di una pratica quotidiana che tutto confonde per l'arricchimento
rapido dei grandi uccelli predatori e per il maggiore danno del
popolo (Anche queste sono parole di Agustí.
Di sofisti di questo tipo il mondo è pieno. I giornali sono
pieni di gente che parla e che sa molto, uno di loro ad esempio
è il signor Sostres, che per qualche ragione è molto
amato qui, ma per altre cose è assolutamente detestabile
quando scrive i suoi articoli facendo sofismi a bizzeffe o manifestando
la sua ignoranza su argomenti che ignora.).
I sofismi sono "miti" pensati e manipolati con una salsa
pseudo-coerente a favore del potente di turno. I sofisti, indirettamente,
elogiano difetti del popolo (In questo sono
molto abili.) come: pigrizia mentale, avarizia materiale,
conformismo compiaciuto, rassegnazione stupida, giustizia meschina,
etero-censura manipolatrice, auto-censura schizofrenica, "comodismo"
avvilente, consumismo frivolo (Tutti questi
sono difetti che abbiamo tutti, ma questa gente li alimenta.),
panem et circenses. Ottengono complicità più o meno
volontarie (sono stomaci ben pagati)
con i potenti e i corruttori e, molto spesso, ottengono la complicità
della vittima con il carnefice. I sofisti normalmente lavorano per
la persistenza dei privilegi delle classi più benestanti
(Insomma, tutto questo bisogna denunciarlo continuamente perché
tutti i giornali ne sono pieni.).
Prendiamo il caso della telematica (informazione a distanza), una
rivoluzione senza precedenti perché, fino a poco tempo fa,
l'informazione arrivava solo, con ritardi considerevoli, a una minoranza
ed era un patrimonio classista, elitario, corporativo.
A quanto pare i "mass-media", che hanno
la telematica alla base del loro successo, non sono al servizio
del popolo (Internet ?), bensì al servizio della massificazione
del popolo. La traduzione corretta di mass-media è 'mezzi
massivi', non 'mezzi per le masse'. Significa che l'informazione
è massivamente e indefinitamente ripetibile, ripetuta, riproducibile
e documentabile per chiunque sia interessato e per chiunque si senta
in grado di offrirla al popolo.
È un sofisma confusionista accusare l'informatica,
la telematica, i mass-media di liquidare o ridurre la libertà
del consumatore di fronte a un'enorme ondata informativa in cui
le rocce mortali si mischiano con pietre preziose. Si tratta di
una questione governativa, di leggi cortissime e chiarissime. Ogni
rivoluzione tecnologica deve essere al servizio gratuito di tutto
il popolo e non al servizio di pochi ricchi, potenti e "intellettuali-lacchè".
Non siamo sofisti e vogliamo risvegliare la forza
del popolo per realizzare nella concretezza quotidiana le sue concretissime
libertà fenomeniche, attraverso:
la distruzione radicale del potere sulle
persone,
il riconoscimento della dignità del legittimo e necessario
comando sociale,
il monopolio della forza armata al servizio esclusivo della
comunità geo-politica,
uno Stato responsabile,
un potere Legislativo rappresentativo delle libere nazioni
confederate,
una Giustizia positiva radicalmente indipendente dal Governo
e dal Legislativo e da
qualsiasi gruppo di potere, oppressione, repressione o terrorismo,
un libero mercato chiaro e una liberà società
trasparente,
delle professioni utilitarie-lucrative,
delle vocazioni, professioni e istituzioni dette "liberali"
al servizio di tutto il popolo,
una educazione e istruzione gratuita e permanente,
una onesta amministrazione locale,
una medicina preventiva efficace e umanizzata,
dei servizi pubblici gratuiti e che funzionino bene,
delle opere pubbliche che arricchiscano l'intera comunità
e non la tasca di alcuni
gangsters di piccola o di grande taglia.
Il nostro anti-confusionismo sarà
popolare solo se lo sappiamo spiegare con saggezza (con verità
e con grazia), in modo che riesca a entusiasmare il popolo. Abbiamo
bisogno di artisti. Abbiamo già la parte più difficile:
la teoria e la tecnica adatta per metterla in pratica.
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