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Scritti di opinione

Pubblicazioni del Centro

Breve storia della moneta
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit

Moneta telematica e strategia di mercato
Magdalena Grau, Agustí Chalaux

Omaggi e biografie

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006)


Il Sistema Generale di Agustí Chalaux

Nota: le frasi in blu sono commenti del relatore.

Esposizione di motivi:

Come ci spiegava Agustí Chalaux, il sistema generale (SG) che proponeva sarebbe servito a dare maggiori e migliori libertà concrete (Lui insisteva molto sulla concretezza.) ad ogni persona individuale e collettiva. Si tratta di avere un mercato chiaro e una società trasparente. Agustí ci ha dato sia la teoria che la maniera pratica, tecnologicamente possibile sin da adesso, per realizzarlo.

La proposta di Agustí è generale, è un'elaborazione teorica su moneta e strategia (conduzione) del mercato. Da un lato formula un tipo di organizzazione socio-politica (geopolitica) applicabile, già da adesso, a qualsiasi Stato Occidentale; dall'altro ci sono gli ideali, che sono di solidarietà e di aumento delle libertà concrete (Secondo Agustí, solidarietà è eliminare la miseria materiale causata dal denaro, che nessuno soffra la fame e che tutti abbiano i servizi basilari garantiti.).

Il SG ci propone una riflessione personale (Agustí era un grandioso umanista.) sugli altri e sulle loro cose, ci chiede di metterci nei panni dei lavoratori competenti, degli imprenditori utili, dei capitalisti trasparenti nei loro investimenti e degli inventori efficaci (I sostantivi bisogna qualificarli, diceva lui.). Loro rendono possibile l'esistenza di beni e servizi utili, nonostante i lavoratori incompetenti, gli imprenditori che inquinano il mercato, l'ambiente e le persone, i capitalisti speculatori di interessi illegittimi e gli inventori inutili (Entrano nel marcato cose che sono di proprietà privata. La terra non può mai essere privata perché, come dicevano i Georgisti, la terra non l'ha fabbricata nessuno. Agustí parlava della municipalizzazione delle terre.).

Dal buon funzionamento di quattro fattori - il lavoro, l'impresa, il capitale e l'invenzione (L, Im, C, In) - scaturisce la produzione o ricchezza di un Paese sotto forma di beni e servizi utilitari, che insieme alla ricchezza e produzione di beni e servizi vocazionali costituiscono la ricchezza globale di qualsiasi società (Agustí diceva che le persone o si dedicano a fare soldi o a qualche vocazione, il minatore deve guadagnare più del maestro o dell'avvocato, che sono vocazioni.).

Il SG è un insieme di regole o norme per capire e far sì che in una società auto-organizzata non ci sia nessuna persona che soffra miseria materiale a causa del denaro e per organizzare un sistema politico libertario del secolo XXI.

Il SG può interessare qualsiasi persona che stia affrontando i problemi della diminuzione del proprio potere d'acquisto nonostante un duro aumento della mole di lavoro, la crisi generale che riguarda tutti noi, la disoccupazione in aumento, che è una minaccia per molti, ecc. ecc. Il SG permetterebbe di descrivere quantitativamente (monetariamente) il mercato e di stabilire una giusta ripartizione della ricchezza comunitaria evitando le attuali vittime dei metodi e dei sistemi vigenti apertamente anti-economici.

Per realizzare tutte le concrete libertà fenomeniche possibili, bisogna esigere una conoscenza teorica e un trattamento tecnico di ciò che succede nel mercato, rigorosamente logico e sperimentale (Agustí voleva trasparenza totale in ciò che avviene nel mercato.).

Il SG studia le diverse fasi della storia umana per comprendere meglio il conflitto di società e mercato che ci affligge.

Il SG propone un primo provvedimento rivoluzionario, possibile oggigiorno, per rendere chiaro il mercato e trasparente la società: il ritorno a una moneta documentata e statisticamente attendibile, telematica.

Inoltre il SG prevede, come programma politico, delle misure radicali di trasformazione sociale, ecologiche, di stimolazione del bene comune nazionale.


Economia e Mercato

Quello che cercherò di comunicarvi viene spiegato in modo molto più ampio nel libro di Magdalena Grau e di Agustí Chalaux: Assaig sobre moneda, mercat i societat .
(N.d.T.: "Saggio su moneta, mercato e società").

Sappiate che parleremo delle origini, della fabbricazione-invenzione dei soldi. L'attuale crisi.

Ci hanno fatto credere che c'è scarsità di soldi. C'è del fatalismo di fronte all'impossibilità di migliorare i mali della miseria materiale che riguarda sempre più persone, o davanti a qualsiasi proposta di un progetto entusiasmante sociale, di ricerca, o culturale.

Non c'è affatto scarsità di soldi. Chi lo afferma, o non sa di cosa sta parlando o è un cinico pagato bene!

Di soldi ce ne sono molti e la maggior parte è utilizzata male, trattenuta, sprecata e, soprattutto, distribuita male.

MERCOMETRIA (Parola inventata da Agustí. Come possiamo sapere il denaro che circola, attualmente?)

È una parola composta, inventata da Agustí Chalaux, che contiene due radici linguistiche, una è merco, che vuol dire mercato, l'altra è metria, che vuol dire misurazione.

Inoltre, definiremo il mercato come l'insieme degli scambi elementari di merci, intendendo per merci i prodotti e i servizi utilitari.

Il mezzo da utilizzare per misurare il mercato è la moneta (etimologicamente viene dal latino moneo, che vuol dire "avviso"), che è cambiata molto col passare del tempo e che sarà oggetto di gran parte dell'esposizione di oggi.

Spiegherò da dove viene il denaro, come e perché fu inventato, come viene manipolato e come si utilizza per manipolare i popoli e averne il comando.

Descriverò come potrebbe essere razionalizzato tutto questo e come potrebbe giovare al popolo e non, come adesso, a un gruppo più o meno numeroso di oligarchi mafiosi o di "dritti" che sanno mettere in pratica "metodi contabili creativi" e che hanno la cinica complicità degli attuali antipolitici (Questo succede ancora oggi.).

Vedremo anche come fu inventato il mercato e come apparve la moneta; vedremo che il sistema monetario è un sistema di informazione che oggigiorno non funziona e, pertanto, disinforma. C'è solo qualche sottosettore di informazione privilegiata, incompleta e parziale a favore di pochi.

Parlerò con lo scopo di divulgare e, quindi, semplificherò l'argomento per darvene un primo approccio.

Il nucleo più oggettivo/strutturale di questa proposta è un cambiamento tecnico e formale nel sistema monetario (Agustí diceva che non doveva farci paura la sua rivoluzione monetaria, perché è tecnica e non ideologica.).

SI PROPONE DI CAMBIARE L'ATTUALE BANCONOTA CON LA FATTURA ASSEGNO.

Prima parlerò di questo nucleo, poi abbozzeremo il contesto politico e sociale in cui situare la riforma monetaria proposta. Bisogna avvertire che qualsiasi regime politico può utilizzare la riforma dello strumento monetario che spiegherò (la fattura-assegno) a favore della propria ideologia.

Definirò alcuni concetti in modo da precisare che cosa voglio dire quando li utilizzo:

• ECO NOMIA = OIKOS NOMIA (divisione del bene comune) (Secondo Agustí)
• MERCATO = insieme degli scambi elementari di merci (beni e servizi)
• MERCO METRIA = MISURA DEL MERCATO
• MONETA = AVVISO

MERCATO

(Parole di Xirinacs su testi di Agustí:)
Come sembra che sia nato il mercato?

Da mercato deriva merce, ma anche mercé. L'inizio del mercato è uno scambio di mercé, di regali, di doni, tra fratelli a lungo separati e lontani nei rispettivi totem di caccia, che alla fine si ritrovano nella festa nazionale - chiesa - convocata dagli anziani (È uno dei primi sacramenti, dice Agustí. Prima si formarono orde di persone, poi si specializzarono negli animali che cacciavano: totem. Inventavano nuove tecniche di caccia. Poi gli anziani convocavano feste sacre, non c'era mercato, regalavano.).

Si "regalavano", mutuamente, i giovani in età nubile che si erano innamorati tra i totem, nella grande notte della festa, si regalavano prede, si regalavano nuove tecniche, inventate. All'inizio, questo scambio - economia di baratto - di mercé per mercé, si faceva di cuore. Non si contava, non si misurava, non si pesava.

La grazia consisteva nel regalare ciò che conveniva al totem ricettore e lo soddisfaceva pienamente. Non c'era un'equivalenza oggettiva, come negli scambi del mercato attuale, bensì soddisfazione soggettiva.

Il mercato senza moneta durò molto, probabilmente circa 50.000 anni. Ancora oggi esiste l'economia di baratto, scambio o intercambio di merci e/o di servizi senza moneta.

Il mercato non è possibile senza che ci sia previamente la proprietà privata.
I totem danno inizio al mercato.
Il mercato è positivo perché migliora la quantità e la qualità dei valori utili.

E dopo il mercato di mercé e di baratto, che successe?

L'invenzione della MONETA.

Lo scambio mercantile era vissuto come un fatto sociale trascendentale. Era un atto pubblico che si svolgeva in presenza del popolo in un luogo di riunione. Più tardi fu fatto nella piazza centrale davanti al tempio. Veniva fatto in presenza di testimoni che ne facevano fede.

La prima legge ineludibile di ogni scambio era la mutua soddisfazione. Se entrambe le parti non restavano soddisfatte, non si realizzava lo scambio.

La seconda legge ineludibile di ogni scambio era la soddisfazione della comunità, espressa con il placet del suo rappresentante nel mercato, perché come abbiamo detto, lo scambio mercantile divenne un atto pubblico tra persone private e libere.

L'INVENZIONE DEL DENARO

Il denaro fu inventato a fin di bene. Il mercato fu agevolato in modo straordinario con il denaro. Qualsiasi merce divenne convertibile mediante il denaro. Tuttavia il denaro, creato in Mesopotamia a fin di bene, nell'8000 a.C. circa, venne deviato verso il 2.400 a.C. in Mesopotamia, a fin di male.

Si ignorava fino a trenta anni fa che ci fu un lungo periodo di cinquemila anni in cui il denaro funzionava perfettamente. E generalmente ricordiamo solo gli ultimi quattromila anni del denaro traviato.

La bontà del denaro consisteva nell'immagazzinare, per convenzione sociale, un valore di cambio generico astratto, a partire da una merce specifica e molto concreta, che permetteva di applicarlo, in un determinato momento, a un'altra merce qualsiasi, anch'essa specifica e concreta.

Un paio di scarpe valeva tre. Tre che? Tre unità convenzionali astratte. Quattro paia di scarpe uguali sarebbero valse dodici unità astratte.

L'astrazione rappresentava una difficoltà e, simbolicamente, si "incarnava" in qualcosa di concreto: la mela, l'agnello, il bue, a seconda del posto. Omero parlava del bue (come unità monetaria). I romani dell'agnello. Tuttavia nella transazione non compare (non si materializza) la base dell'unità monetaria astratta. Era un puro riferimento e così fu per circa seimila anni!

Chi dava autorità e autenticità a questi prezzi liberamente accettati? Chi impediva gli imbrogli, le corruzioni - comprare o vendere ciò che non è comprabile né vendibile -, i movimenti di moneta senza la merce corrispondente?

Le transazioni mercantili venivano effettuate nella piazza pubblica, davanti al tempio, in presenza di sacerdoti e per iscritto, ad opera degli scrivani. Restava testimonianza della merce, del suo prezzo, della piazza dell'operazione, della data, del nome o timbro del compratore e del venditore. Il documento veniva archiviato nel tempio. Questo documento era l'unica moneta legale e ogni moneta serviva per una sola transazione mercantile. L'archeologia l'ha confermato. Moneta - moneo, "avvisare" - era solo un avviso, non un valore in sé. Un avviso scientificamente esatto ed eticamente responsabile. Si sapeva ciò che succedeva e chi ne erano i responsabili. Fu moneta buona. Produsse prosperità economica e creatività culturale.

Più tardi, verso il 2.400 a.C., la moneta cambiò forma, si corruppe e generò lo scompiglio attuale, che ha già più di quattromila anni.

Come ci spiegava Agustí Chalaux:
L'era neolitica propriamente detta è un insieme di rivoluzionarie civiltà primarie. Questo fatto storico avvenne circa 10.000 anni fa nell'Asia Sud-Occidentale.

Elementi costitutivi erano: la piazza del mercato con il tempio e il tesoro comunitario di multiple nazioni liberamente confederate. In questo insieme - mercato, tempio, tesoro comunitario - fu inventata rapidamente la prima moneta, prototipo di tutti i successivi sistemi metrici-aritmetici di misurazione e calcolo astratto. Questo sistema originario fu inventato per agevolare il baratto numerico per semplice regola del 3.

Anche se l'esempio che farò è tratto dall'Iliade e rappresenta una civiltà ellenica di circa 3.000 anni fa, questa utilizzava ancora unità monetarie di misura e calcolo astratto, in base alla più primitiva tradizione e istituzione monetaria.

Dice Omero: "se uno schiavo adulto vale 20 buoi (unità monetaria astratta dei Greci) e un'armatura di argento ne vale 100, il baratto numerico risultante è di 5 schiavi contro l'armatura di argento".

Questo sistema durò circa 6.000 anni nella zona del Mediterraneo e delle valli dell'Indo e del Danubio, con un'eccezione considerevole tra il -2.500 e il -800, quando un piccolo impero dell'Ellesponto inventò i tradizionali pezzi di moneta d'oro, argento, rame, bronzo, ecc. (nascita della moneta concreta e anonima).

Verso il primo terzo del III millennio prima della nostra era, quando le città-impero dell'Asia Minore avevano già inventato l'astrometria per poter misurare i tempi agricoli, la geometria per misurare la superficie dei campi coltivati, la volumetria per misurare grandezze e liquidi, in Babilonia inventarono la prova a tocco per misurare la proporzione delle miscele e leghe di oro, argento e rame, mediante l'acqua regia (acido nitrico e acido cloridrico) e la pietra di paragone (diaspro nero, basalto); poco dopo inventarono la bilancia di precisione per misurare il peso delle merci di maggior valore e stabilirono una scala ponderale: sicli, mezzi sicli, oboli, talenti e mine.

Gli astuti mercanti babilonesi applicarono questa scala ponderale AI METALLI PREZIOSI, convertendo la moneta in un SISTEMA DI MISURA CONCRETA DI ALCUNI SCAMBI ELEMENTARI MOLTO SEMPLIFICATI: un cavallo vale 13 sicli d'argento. Chi ha i 13 sicli d'argento può comprare un cavallo.

Il successo pratico fu enorme perché questo sistema di moneta concreta è populista, nel senso che è molto pratico e ossequia alcuni difetti della gente, come ad esempio:
- la brama di tesaurizzare ricchezze di molto valore, poco voluminose, ben palpabili, amorosamente contate e ricontate, nascoste in modo che nessuno sappia quante sono (Agustí spiega che le mura di Gerico caddero perché Giosuè comprò con monete d'oro le guardie.);

- la brama di occultare costantemente le azioni che la propria coscienza trascendente riconosce come illecite, la propria coscienza civica come illegali,…
- in sintesi, l'anonimato che non lascia traccia.

Si perde l'usanza di fare di tutto il popolo il notaio delle transazioni mercantili.

La moneta è:

• unità di conto (facilita l'equivalenza)
• uno strumento per la compra-vendita (facilita lo scambio)
• un deposito di valore (facilita il risparmio e l'investimento)
• un sistema di informazione mercantile (facilita la macroeconomia)

Resta quindi configurato un mercato con moneta anonima:
1° di oro, argento o rame.
2° di cartamoneta, garantita dall'oro dello Stato corrispondente.
3° di carta senza garanzia concreta, fiducia nel sistema.

INIZIO DELL'AFFARE BANCARIO (informazione privilegiata / Wall Street)

• muove denaro nel vuoto (senza merci) - Clausole di rescissione del calcio
• le quantità di denaro che muove il mercato speculativo supera di 30 volte quelle del mercato produttivo

La dimensione planetaria dei mercati finanziari permette di agire al di sopra dei governi locali (che sono impotenti).

Il sistema speculativo finanziario permette che le decisioni degli agenti economici non siano vincolate al sistema produttivo.

Pertanto, l'attuale situazione è:

- MERCATO CON DISINFORMAZIONE GENERALE (o con informazione parziale e privilegiata) (Agustí raccontava, a questo proposito, un aneddoto: un ingegnere arriva in una città e lascia a una pensione una somma di denaro. Il denaro circola per pagare diverse spese, fino a quando torna alla pensione e all'ingegnere. C'è stato mercato, ma nessuno ne sa niente, c'è una disinformazione generale.)

- POVERTÀ GENERALIZZATA

- REAZIONI POPOLARI invenzione del denaro: ore, baratto…

È chiaro, allora, che attualmente il denaro è una merce falsa o quanto meno dubbia?

• È come se comprassimo litri, metri, grammi… di che?
• Permette e potenzia un mercato falso con offerta limitata, controllata e manipolata.

Dalla 2ª guerra mondiale il denaro:

• ha perso ogni valore intrinseco e ogni riferimento diretto a un bene materiale che gli faccia da standard;
• è un simbolo contabile;
• è un riconoscimento di debito (riserva di valore o potere d'acquisto), ha solo valore fiduciario (accettato per fiducia);
• si basa sulla capacità produttiva dello Stato di emissione e sulle aspettative degli agenti economici.

(vedere DVD: Zeitgeist, 3ª parte)

IPOTESI DI LAVORO

Si tratta di tornare a una moneta scritturale (fattura-assegno) di conto astratto che sia:

PERSONALE, DIVERSA PER OGNI TRANSAZIONE e FINITA IN OGNI TRANSAZIONE

I dati (affinché non siano manipolati, secondo Agustí) verrebbero raccolti, attraverso 3 sistemi telematici indipendenti, e sarebbero pubblici quelli relativi a merci e prezzi, mentre sarebbero riservati, e consultabili solo dalla Giustizia in caso di controversia, quelli personali.

In questo modo avremmo un "sensore" scientifico per conoscere il mercato, in quanto una fattura-assegno registrerebbe ogni atto mercantile e avviserebbe del pagamento di ogni fattura. Questo permetterebbe di conoscere i flussi di merci e prezzi del mercato e si potrebbe quantificare la ricchezza comunitaria, sopprimendo ogni miseria causata dal denaro.

Quello che spiegherò adesso è una semplificazione di molte formule che Agustí Chalaux studiò e che oggi tralasceremo.

In termini contabili e nella fase finale dell'economia, cioè nella fase del consumo, l'equilibrio interno (il bilancio contabile) di uno Stato può essere formulato nel seguente modo: P/F = 1

L'ipotesi di Agustí dice che in realtà questo bilancio contabile è

P > F o P/F > 1

P rappresenta la produzione (l'attivo in termini contabili), cioè la somma totale dei prezzi di vendita elementari di tutte le merci e di tutti i servizi utilitari prodotti.

F rappresenta quello che si ha (potere di acquisto) per fare ciò che si vuole (passivo nella contabilità), vale a dire la somma totale dei valori salario-mercantili elementari (Un Paese non è ricco perché possiede oro o argento, dice Agustí, lo sarà se la sua produzione è abbondante e utile.)
.
Se P = F o P - F = 0 o P/F = 1 avremo equilibrio economico.
(P= Produzione, F= Potere d'acquisto)

Se P < F avremo inflazione, se P > F avremo deflazione (questo in un sistema economico chiaro e trasparente, che comprenda tutto il mercato di una comunità geopolitica). Attualmente non si può avere informazione sull'insieme, a causa dell'economia sommersa e abbiamo la Stagflazione (inflazione o deflazione a seconda dei settori e dei territori).

La quantità di denaro rappresentata da P è la somma di:

1. L'insieme dei prezzi di vendita (Pv)
2. Gli eccedenti di c/c (Ecc/c)
3. Le imposte (Imp)

F è, invece, la somma di:

1. Lavoro, soldi che si pagano in stipendi ai lavoratori
2. Impresa, soldi che si pagano agli imprenditori
3. Capitale, soldi che si pagano come interessi sul capitale
4. Invenzione, soldi che si pagano in "royalties"

L + Im + C + In = Salari privati = Fp = insieme di merci produttive

A questa finanza privata (Fp) bisogna sommare la finanza comunitaria (Fc), che sarebbero i salari comunitari.

F = Fp + Fc

CONSEGUENZE DELL'IPOTESI

Se si conferma l'esistenza di un bene comune mercantile (fino ad ora usurpato a tutti i popoli dai banchieri/finanzieri che si sono impadroniti della capacità di inventare soldi), questo potrebbe diventare patrimonio comunitario.
IL BENE COMUNE (eccedenti di produzione + eccedenti di c/c) si può attribuire all'accumulazione storica di sforzi comunitari indirettamente produttivi: LA SAGGEZZA, LA PACE, LA CULTURA, L'EDUCAZIONE, LO SVILUPPO TECNICO, LE INVENZIONI, LA LIBERTÀ MERCANTILE, …(In una società in cui la gente non soffre la fame, è sana e ha cultura, la gente sarà contenta e produrrà di più e meglio, dice Agustí.)

Si propone che la capacità di inventare il denaro equivalente agli eccedenti di produzione e di c/c sia patrimonio della comunità attraverso la gestione che fa lo Stato (gerente della comunità)
1. per stimolare una maggiore e migliore produzione
2. per coprire le necessità di tutti coloro che sono fuori dalla società utilitaria (disoccupazione, pensione, liberali,…) con questo plus-valore sociale (fino ad ora rubato da alcuni privati privilegiati).

Questa ipotesi spiega l'enorme fortuna dei grandi finanzieri e banchieri mondiali, i deficit dei bilanci statali e il debito estero del Terzo Mondo.

Se si torna alla moneta personalizzata e l'ipotesi di Agustí viene confermata, resterebbe:

• un libero mercato chiaro;
• una libera società trasparente in tutte le transazioni mercantili;
• una drastica semplificazione fiscale.


 

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