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PREVISIONI ANTICIPATE RELATIVE ALL'APPLICAZIONE
DEL SISTEMA GENERALE ALL'ANTROPO-BIOFISICA (fisica della vita dell'uomo)
Nota: le frasi in blu sono commenti del
relatore.
(Questi
appunti sono tratti dalle lezioni che impartiva Agustí nell'anno
1983. Non sono strettamente i testi di Agustí, io li ho rielaborati,
per semplificarne la presentazione.)
Oggigiorno, qualsiasi problema che si presenta
all'uomo contemporaneo, nell'ambito esclusivamente fenomenico è,
in se stesso, secondario in quanto può ricevere a brevissimo
termine:
1. un inizio di soluzione teorica, se una qualsiasi persona individuale
gli applica uno studio serio e competente, in base al sistema generale:
1.1 di analisi di concetti "contenuti"
1.2 e di logistica di concetti contenenti (teoria
della coerenza logica o calcolo onni-deduttivo) (Questo lo fa la
chimica in modo magistrale, Agustí aveva fatto studi superiori
di chimica.);
2. un inizio di soluzione pratica, se una persona comunitaria gli
applica, oltre agli studi individuali o di gruppo, ferma volontà
auto-libertaria e sufficiente denaro comunitario-solvibile (Agustí
lo diceva spesso: le buone idee devono essere accompagnate dal denaro
sufficiente.).
Di conseguenza, il problema primordiale dei nostri
giorni risiede nelle scelte politiche fondamentali relative all'invenzione
o alla non invenzione di un denaro comunitario-solvibile in quantità
sufficiente per una soluzione tecnologico-pratica dei problemi fenomenici
studiati (Agustí toccava con i piedi
per terra. Lui sapeva da dove poter fare uscire il denaro, lui conosceva
il modo per fare denaro comunitario-solvibile.). Ci rifiutiamo
di mettere la comoda etichetta di "scienza" al sistema
generale, con il quale abbiamo intenzione di intrattenervi durante
questo breve corso.
Le ragioni (che lui sosteneva)
sono ovvie:
1. La parola 'scienza', dopo tanti secoli di manipolazione razionalista-intellettualista-unidimensionale
delle lingue civilizzate, al servizio incondizionato dei poteri
stabiliti, è diventata:
1.1 cinicamente confusionista in bocca agli iniziati che fanno la
professione, ben pagata, di inganna-popoli (In
questo era estremamente incisivo, la gente che va all'Università
crede che, terminati gli studi, deve guadagnare più soldi
che un operaio.);
1.2 inconsciamente confusionaria nella mente dei non iniziati.
2. Inoltre, quella che si dice in modo routinario 'scienza':
2.1 nonostante goda di una fama popolare, degnamente meritata grazie
allo sforzo nei secoli di alcuni giganti dell'altruismo studioso,
generalmente molto male ricompensati,
2.2 trae beneficio anche in modo fraudolento da un falso prestigio,
acquisito grazie a una costante prostituzione classista e cinica
delle così male chiamate "istruzione ed educazione pubblica
e privata". Le nostre "elite", che confondono con
diletto "sapere" e "potere", hanno creato il
mito dell' "intelligenza letteraria brillante" e dell'
"intelligenza logico-matematico-scientifica efficace";
così sono nate due pseudo-classi sociali-colte: i "brillanti"
e gli "efficaci", ugualmente "distinti", dominati
dalla gente con denaro e ugualmente allontanati dalla gente del
popolo, mantenuto permanentemente e dispoticamente "basso,
ignorante, rozzo e selvaggio" (È
lucida, impeccabile e implacabile l'analisi di Agustí, è
nobile ed emancipatrice.).
Tutto al contrario di quello che si è perseguito
fino ad ora con esoterismo e cinismo sotto l'etichetta di "scienza",
il sistema generale di studio logico dei fenomeni aspira a che i
principi del suo funzionamento, agli occhi di tutti molto efficace
in FISICA INERTE E BIOFISICA, siano comprensibili per tutti, almeno
a livello intuitivo (Agustí diceva
che i grandi progressi della scienza e della tecnologia - macchine,
trasporti, andare sulla luna, ecc. - non sono adoperati affinché
la gente del popolo viva meglio, solo dei privilegiati ne usufruiscono.).
Evidentemente, i "brillanti" e gli "efficaci"
della nostra tanto triste e miserabile anti-civilizzazione faranno
gli indolenti, perché per loro un certo esoterismo, insormontabile
e impenetrabile al "vulgus", è condizione primaria
e garanzia insostituibile di qualità "artistica"
o "scientifica"; ammettono solo "un'arte e una scienza
del popolo" sotto la ferrea censura di una 1)"burrocrazia"
statista, onnisciente e onnipotente, del tutto arbitraria e poliziesca,
allo stile kafkiano più schizofrenico, senza cuore né
anima, fredda come la morte "degli altri", esclusivamente
appassionata quando si tratta della difesa e della promozione fanatica
dei loro scandalosi privilegi (Questo può
essere associato ai banchieri. Questo lo spiegava in modo brillante
Agustí.).
Il motto di questa gente è cinicamente sarcastico all'interno
della linea super-ortodossa delle loro più ridicole idolatrie
e anti-idolatrie: "GUADAGNERAI IL TUO PANE, TU SARAI SAGGIO
O ARTISTA IMMORTALE, CON IL SUDORE E IL DOLORE DEGLI ALTRI, POVERI
E INUTILI MORTALI" (Filosofia della "famiglia
Rockfeller e dei grandi speculatori finanziari".).
Per iniziare, si preferisce non parlarvi del funzionamento
complessivo e dettagliato del sistema generale, perché è
un tema molto fitto e arido, quindi noioso se le persone alle quali
se ne vogliono insegnare i principi, non sono previamente immerse
in un entusiasmo capace di vincere tutte le difficoltà inerenti
a uno studio serio, prolungato e competente (Agustí
fece uno studio serio, prolungato e competente.).
Con l'intenzione di contagiarvi questo entusiasmo,
tratteremo, in primo luogo, le conseguenze prevedibili dell'applicazione
pratica del sistema generale alla politica e alla giustizia di qualsiasi
comunità geo-strategica.
Questo entusiasmo primario è l'unica energia intima che eleva
le persone al di sopra di tutte le loro limitazioni naturali o imposte;
è l'unica forza intima capace di trascendere la propria e
corta "vita individuale".
Il presente corso intende mostrare, in maniera
concreta e palpabile, le conseguenze prevedibili, qui e adesso,
di una ferma volontà auto-politica e auto-giudiziaria capace
di creare, e inventare, persino a partire da un Paese così
povero come è l'attuale Stato Spagnolo, un denaro comunitario-solvibile
bastante o sufficiente per cominciare a risolvere, uno a uno, uno
dopo l'altro in base all'ordine fenomenico-consequenziale, tutti
i problemi di indole feno-menica che si presentano alle culture
iberiche, mediterranee ed europee.
Tra queste culture, la nostra cultura catalana,
non la 2)cultureta , alla quale ci vogliamo limitare, può
aprire la strada verso il conseguimento pratico e rapido delle concrete
libertà fenomeniche di ogni cittadino, di ogni cittadinanza,
di ogni etnia e inter-etnia, di ogni comunità geo-politica,
in funzione dell'enorme progresso produttivo dei nostri giorni
(Qui si vede l'ottimismo incombustibile di Agustí.).
1)N.d.T.: Gioco di parole spesso utilizzato
da Agustí Chalaux, dato che in catalano 'burro' significa
'asino'.
2)Nd.T.: Termine con cui in lingua catalana si identifica in modo
dispregiativo un tipo di cultura o intellettualismo spiccioli e
compiaciuti.
A mo' di esempio e con anticipazione sufficiente
- perché non si possa dire, quando i fatti profetizzati in
base al sistema generale si produrranno, che sono semplice frutto
del mero caso storico - annunciamo le conseguenze prevedibili dell'applicazione
tecnologico-pratica dei principi ai fenomeni più angoscianti
della nostra anti-società, così tanto inefficace,
non solidale e anti-libertaria.
Questa inefficacia si manifesta molto chiaramente
quando si confronta lo splendente e pubblico progresso conseguito
negli ambiti fenomenici della fisica inerte e della bio-fisica,
con il ristagno, almeno al livello dei non iniziati, dell'antropo-bio-fisica,
cioè degli studi sulla vita dell'uomo fenomenico, sul fenomeno
umano. Tutti i partecipanti a questo corso sono molto poveri e impotenti,
ma si tratta esattamente di uscire rapidissimamente da questa impotenza
e calibrare bene le tappe del risorgimento inarrestabile del nostro
popolo, così tanto schiavizzato per molti secoli
(Qui si vede l'energia e la speranza che aveva Agustí.).
Noi, dunque, in questo corso vogliamo mostrare
quanto sia facile, tecnologicamente parlando, che lo stesso progresso
che si registra, per semplice osservazione superficiale, nel dominio
dei fenomeni fisici-inerti e bio-fisici, sia rapidissimamente raggiungibile,
in tutte le comunità geo-politiche, in tutti gli ambiti della
antropobiofisica fenomenologica.
Rivoluzione Autopolitica
(Agustí diceva che:)
Via scelta: quella della Nonviolenza intelligente e attiva.
Finalità: presa del potere statale per distruggerlo
e, con esso, tutti gli altri poteri più o meno ufficializzati,
ufficiosi, occulti, mafiosi, corrotti, corruttori, ecc.
(Agustí odiava il potere sulle persone, non lo sopportava.
È intollerabile, illegittimo, diceva.)
Mezzi:
1. Elezioni a tutti i livelli, dalle municipali
alle statali (Egli proponeva di parteciparvi,
bisogna presentarsi alle elezioni.).
2. Sciopero generale, da preparare con tempo, pazienza ed efficacia,
nel caso in cui i manipolatori professionali dell'anti-politica
prostituiscano i risultati delle elezioni per troppo tempo, ingannando
cinicamente il popolo che ha fiducia in loro.
(Bisogna iniziare a ragionare dalle famiglie,
dai quartieri, dai vicinati, dalle assemblee locali.)
Costituzione provvisoria e introduttiva
alla rivoluzione auto-libertaria che proponiamo:
Primi decreti legge per strutture fondamentali
Stato monarchicamente forte, breve, efficace e responsabile
(Non bisogna confondere monarchia con regalità, diceva Agustí,
mon-arca -una sola persona che comanda- è l'unico modo per
poter esigere responsabilità. Agustí fa un elogio
della dittatura, recupera il dittatore che deve assumere il potere
esecutivo e legislativo, ma non il giudiziario.)
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Giustizia positiva, radicalmente indipendente dallo Stato;
uguale per tutte le persone, incluso lo Stato; e, proprio per questo,
lentamente nazionalizzatrice, per la sua giurisprudenza auto-libertaria,
dell'intera comunità geo-politica (È straordinario
come Agustí spiegasse come si arrivi a esser giudice e come
si dovrebbe amministrare la giustizia.).
Definizione costituente della strategia del nostro Stato
(Europa come uni-eso-federazione verso l'esterno e come confederazione
di nazioni libere verso l'interno.).
Nazionalizzazione della telematica (Sopprimendo
l'anonimato).
Riforma pro-telematica dello strumento monetario.
Semplificazione fiscale (Sopprimere
tutte le imposte tranne quella del consumo, all'inizio e per prudenza.).
Statuto dei funzionari automaticamente cessanti per le semplici
riforme precedenti e successive.
Soppressione radicale di ogni miseria ed emarginazione anti-sociale
a causa del denaro (Agustí garantiva
uno stipendio per il fatto di essere nati e garantiva l'educazione,
la sanità, ecc. Tutto gratuito.).
Differenziazioni telematico-cibernetiche primarie degli stabilimenti
contabili e dei conti correnti per una autopolitica e autoeconomia
di libero mercato chiaro e libera società trasparente (A
questo proposito distingue Banche d'Affari
(che fanno affari) da Casse di Risparmio (che offrono un servizio
non lucrativo a tutti.).
Nazionalizzazione di tutti gli eccedenti (±) di mercato
(Ciò che non può esser venduto
bisogna utilizzarlo per creare denaro, diceva Agustí.).
Congelamento parziale e selettivo di c/c, qualora, eccezionalmente,
si presentino eccedenti negativi di certa gravità comunitaria.
Invenzione o esvenzione di denaro comunitario-solvibile
(In funzione di ciò che si produce, si può inventare
denaro.).
Instaurazione di un mercato chiaro radicalmente e totalmente
libero.
Distribuzione e concessione dei crediti nazionali-comunitari
alle imprese utilitarie più efficaci.
Protezione all'impresa utilitaria.
Protezione all'invenzione utilitaria.
Protezione al risparmio-capitale utilitario.
Protezione al lavoro utilitario.
Commercio estero e riforma doganale.
Su salari sociali finanziari (Agustí
distingueva la differenza tra credito e finanziamenti. Credito:
denaro che si concede perché poi venga restituito. Finanziamenti:
denaro che si concede a una persona senza che sia restituito, ma
che si spenda in ciò che è stato finanziato. I finanziamenti
non si restituiscono perché danno ricchezza comunitaria,
alimentano l'economia reale.).
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